Saturday, October 06, 2007
6:12 PM

2 comments

And now, for something completely different

posted by Tharon
(ovvero : Il non-blog, o l'anti -blog, o il contro-blog, o il blog complementare)

Esistono al mondo vari livelli di cose che non mi va di fare.
Per prime ci sono
le cose che non farei mai ma mai e poi mai ed è inutile dire mai dire mai perché io direi mai dire mai dire mai e comunque è mai, punto.
E queste sono ad esempio :

Andare in discoteca.
Fumare una sigaretta.
Andare a mangiare al mcDonald.
Andare allo stadio a guardare una partita di calcio.

Poi ci sono le cose che normalmente non farei mai ma per qualche misterioso motivo o perché i miei amici ci tengono mi capita di fare ogni tanto.
Alcune di queste comprendono :

Andare in locali che proprio non mi piacciono.
Subire il fumo altrui.
Andare al mcDonald (e non mangiare).
Guardare una partita alla TV.

E infine ci sono le cose che proprio non mi va di fare ma capita che riesca per via di qualche strano e incomprensibile ragionamento a trovarci dei lati interessanti.
Queste ultime (invero alquanto rare) ultimamente sono :

Giocare a calcetto.
Tenere un blog.

Da tutto questo discorso si possono evincere due importanti informazioni.
La prima, è che non amando il calcio, non sopportando la discoteca e disprezzando fortemente il fumo la mia vita sociale sia alquanto limitata.
La seconda, è che di tenere un blog proprio non avrebbe potuto fregarmene di meno.

E il motivo risiede nel significato stesso di blog : Web-Log.
Ovvero una sorta di diario personale online, un posto in cui raccontare i propri cazzi a chiunque e dare modo a chi legge di commentare.
E' un po' il rovesciamento dell'idea di diario... un tempo i propri cazzi si scrivevano in un diario lucchettato e chiuso dentro il cassetto di una scrivania.
Oggi li si mette a disposizione dell'intero pianeta, con la consapevolezza che tanto all'intero pianeta non importerà assolutamente niente di quanto scritto.
L'unica cosa importante è leggere e lasciare un commentino, con la speranza mal celata che il favore venga ricambiato e il possessore del blog ospite faccia di tanto in tanto un salto anche nel proprio.

Un po' come leggere un libro guardando solo le figure.

In pratica, se capitate in un blog dove la stragrande maggior parte dei post è composta da :

- Sfighe personali.
- Canzoni ricopiate.
- Poesie.
- Esaltamenti assolutamente inutili.
- Adorazioni di personaggi famosi.
- Umori giornalieri.
- Cose di cuore.
- Scene di vita vissuta che non rientrano nei capitoli sfighe & esaltamenti.

Ecco, quello è un perfetto blog.
Un posto dove chi scrive non ha niente da dire e chi legge non ha voglia leggere qualcosa che dovrebbe capire.

Intendiamoci : Il che non è assolutamente un male e ognuno ha diritto di fare ciò che gli pare nel modo che più gli piace (e dopotutto il nostro pianeta è zeppo di gente che non leggerebbe mai un libro privo di figure neppure sotto minaccia di morte), però a me la cosa non ha mai interessato.

Allora perché un blog ?
Perché riflettendoci, il blog è solo uno strumento. E' vero che il significato sociale del blog è quello sopra descritto, ma cosa mi impedisce di usare lo strumento per tutt'altro scopo?
Non sarei certo il primo a farlo, la rete è piena di blog realmente interessanti in cui si parla dei temi più disparati; di attualità, di cinema, di tecnologia, di videogiochi, oppure semplicemente di cose che si desiderava scrivere senza però cadere nella usuale banalità del blog-tipo.

Bene, ci provo anche io. Voglio fare anche io un anti-blog.
Un blog con cose che ho voglia di dire e scrivere per chi ha voglia di leggerle. E se a nessuno interesserà leggerle non sarà un assolutamente un problema...

Almeno, non sarà un problema mio.

P.S.
Questo blog verrà aggiornato ciclicamente dopo un numero di minuti calcolabili mediante la seguente formula :

(((56 * 1034) - cos(190)) + (15 - (7 * 234))) / ((467 + 13) / 12) - (4! + 4^2))

Dove : "Cos" indica la funziona Coseno, il simbolo ! indica il fattoriale del numero e il simbolo ^ l'elevamento a potenza.